Senatore Franco Servello
 
30-01-2002
ALLEANZA PER LA DESTRA
Alleanza nazionale si avvia al suo secondo congresso, sette anni dopo Fiuggi. Da allora, il mondo, la nostra Patria e il nostro partito sono profondamente cambiati.

Nuove pressanti sfide sollecitano scelte adeguate a tutti i livelli della politica. L'Italia e' chiamata a darsi un disegno istituzionale all'altezza dei propri ulteriori traguardi di sviluppo, mentre si deve procedere all'edificazione di un'Europa fedele alla coscienza dei popoli che la compongono e su scala planetaria sempre piu' viene estendendosi la rete della globalizzazione con le sue potenzialita' positive ma anche con i suoi effetti negativi sulle gia' gravi ingiustizie sociali e culminanti nella minaccia di guerra terroristica in ogni nazione.
An, secondo partito della coalizione uscita vittoriosa il 13 maggio, partecipa alla guida del Paese, per la prima volta con il proprio presidente nella veste di vicepresidente del Consiglio, con ministri, sottosegretari e, sul territorio, con migliaia di amministratori di Regioni e Enti locali.
E' una posizione di portata storica e al tempo stesso di una delicatezza il cui rilievo e' tipico di qualsiasi gestione condivisa, nella quale non sempre si riesce a far passare i propri punti di vista e talora in materie opinabili si e' costretti ad accettare per puro senso di responsabilita' scelte che spontaneamente non si sarebbero effettuate. Cio' implica un partito funzionale ad una strategia, operante in presa diretta con gli iscritti e gli elettori, coadiuvato da un congruo apporto di competenze, aperto ai fenomeni culturali piu' vivi nella societa', ricco di un reale confronto interno di idee e di programmi.
Appare quindi necessaria e urgente un'iniziativa che, in An e davanti all'opinione pubblica, si volga al recupero della capacita' della Destra di affrontare i problemi sul tappeto alla luce dei valori e dei principi che alla Destra, appunto, assegnano un compito insostituibile per la crescita armonica dell'Italia nelle sue articolate diversificazioni e nel piu' vasto quadro europeo e mondiale.
Da qui la nascita di Alleanza per la Destra, che abbiamo promosso quali componenti di An accomunati dalla consapevolezza:
1) che ad una forza politica non basta partecipare al governo per vedere accolte le proprie posizioni nell'esercito del medesimo, occorrendo a tale scopo una tensione ideale e progettuale idonea ad esprimere coerentemente orientamenti, volonta', impulsi collettivi;
2) che la Destra possiede un peculiare coefficiente di risposta ai temi cruciali odierni, coefficiente di cui meritano di essere promosse l'analisi e l'attuazione.Che cosa ci proponiamo? Vogliamo scongiurare il rischio che il ruolo della Destra nella maggioranza si appiattisca su posizioni rispetto alle quali il suo apporto divenga via via meno riconoscibile e importante cosi' da renderlo oggettivamente marginale.
Vogliamo perseguire un ritorno alla politica come ripresa dello slancio occorrente per pensare e costruire politica. E in vista di questo riteniamo inderogabili la circolazione delle idee, il dibattito, la partecipazione alla vita del partito in luogo dei giochi di potere destinati a naufragare nella palude dei piccoli interessi e dei bassi orizzonti.
Diversamente, anche il prossimo congresso - vi parteciperemo nei modi che giudicheremo piu' idonei, con nostre autonome proposte anche in vista di un nuovo assetto organizzativo del partito - finirebbe per risolversi in una mera fotografia degli equilibri interni senza alcun sostanziale incremento del potere di incidenza esterna di An nel suo complesso. Affermiamo il diritto di ribadire una presenza significativa nel partito con l'ambizione di concorrere a rappresentarvi una base talora esclusa, una societa' civile a volte tenuta a distanza. Il diritto, insomma, di contribuire attivamente alla "seconda fase" di An indicata da Gianfranco Fini nel senso del "salto qualitativo" richiesto dalle nuove responsabilita' assunte dal partito.
Ci rivolgiamo agli amici, ai sostenitori, ai militanti ed a quanti auspicano un rinnovamento culturale, morale e sociale dell'Italia, con impegno di continuare insieme questa battaglia anche dopo il congresso, che consideriamo un punto di partenza per sviluppare la nostra iniziativa politica.

Franco Servello, Gennaro Malgieri, Gianfranco Legitimo, Anselmo Semeraro, Enzo Trantino, Paolo Agostinacchio, Riccardo Pedrizzi, Luigi Ramponi, Pietro Mitolo, Gaetano Rasi, Fortunato Aloi, Antonio Rastrelli, Cristiana Muscardini, Gian Franco Anedda, Guglielmo Rositani, Salvatore Ragno, Franz M. D'Asaro, Carlo Borsani, Gastone Parigi, Aldo Di Lello, Giorgio Torchia, Tommaso Mitrotti, Adriana Pasquali, Giorgio Gervasi, Flavio Nucci, Tullio Dodero, Puccio Forestiere, Rosanna Romano, Luciano Garibaldi, Bartolo Gallitto, Maurizio Egidi, Luciano Lucarini, Angelo Ruggiero, Giulio Campella Borghese, Orlando Cianfanelli, Paolo Ponziani Ciardi, Maurizio Agliano, Antonio Prati, Titta Bottoni, Fabrizio Prati, Emanuele Torreggiani, Alberto Biotti, Giovanni D'Aloe, Michele Puccinelli, Luca Tufano, Antonio Marcella, Ubaldo Prati, Glaudo D'Agostino, Victor Ciuffa, Antonio Alati, Elia Peroni, Roberto Perticone, Angelo Gallippi, Luciano Buonocore, Carlo Bini, Paolo Andrea Favento, Marcello Candela, Aldo Zandi, Palmira Giannini, Roberto Avena, Carmen Sergi, Maria Angela Lazzaro, Carlo Alberto Consani, Daniele Mattiangeli, Robeto Casini, Enrico Nistri, Gerardo Sano, Gerardo Picardo, Pierfranco Bruni.

Da IL FOGLIO QUOTIDIANO, pag.II, anno VII, numero 29, 30 gennaio 2002...